Vaccini. Chiarimenti in materia vaccinale circa le modalità applicative del termine di legge fissato al 10.3.2018.

La presente nota di Fism nazionale è concentrata sulle corrette modalità istruttorie circa gli eventuali provvedimenti di esclusione dall'accesso al servizio dei minori inadempienti all'obbligo vaccinale.
pubblicato il 13/02/2018

Seguirà, se necessario, altra nota centrata sul provvedimento di esclusione e sulla questione della competenza in materia di esecuzione del medesimo.

Va ricordato come la Corte Costituzionale, sul tema che ci occupa, con sentenza 5/2018 ha respinto le questioni di incostituzionalità sollevate dalla regione Veneto ed ha affermato che la scelta effettuata dal legislatore statale di escludere dai servizi educativi per l'infanzia e dalle scuole d'infanzia i bambini compresi nella fascia 0-6, non in regola con gli adempimenti vaccinali "non può essere censurata sul piano della ragionevolezza o per avere indebitamente o sproporzionatamente sacrificato la libera autodeterminazione individuale in vista della tutela degli altri beni costituzionali coinvolti".

Inoltre, il Consiglio di Stato, su richiesta sempre della Regione Veneto, ha fornito la corretta interpretazione dell'art. 31 del DL 73/2017 convertito con modificazioni in L. 119/2017 (applicato poi con circolare congiunta MIUR e Min. Salute datata 1.9.2017), affermando che "Nell'anno scolastico 2017/2018 si applicano gli artt. 3 e 52 del DL sicché vale già nel corrente anno scolastico il divieto di accesso nel caso di mancata presentazione della documentazione idonea a comprovare l'adempimento vaccinale.".

In questo senso dunque non può non rilevarsi come gli effetti dell' autocertificazione presentata all'inizio del presente anno scolastico dai genitori/tutori/affidatari che risultavano inadempienti agli obblighi vaccinali, perderà effetti a partire dal 10.3.2018.

Ovviamente i genitori/tutori/affidatari che esibiranno la documentazione attestante la fissazione della data per la somministrazione dei vaccini e/o i colloqui istruttori 

presso i dipartimenti sanitari competenti, anche se fissati successivamente alla data del 10.3.2018, beneficeranno del protrarsi sino alla detta data degli effetti ammissivi della autocertificazione.

Per quanto concerne gli altri casi di presunta inadempienza, l'eventuale predisposizione della nota di esclusione (e la sua successiva esecuzione) dall'accesso al servizio dei minori non vaccinati, presuppone che i legali rappresentanti delle scuole dedichino, in questa fase, la necessaria attenzione al puntuale ed individuale accertamento,  anche previa convocazione  di genitori/tutori/affidatari, mediante l'invio ai predetti di comunicazione scritta volta a richiedere l'attestazione dell'ufficio vaccinale competente in ordine alla situazione vaccinale del minore (in allegato un possibile testo suggerito).

Le autorità sanitarie hanno, infatti, già ricevuto dalle scuole l'elenco degli iscritti (trasmissione peraltro conforme al dictum 1.9.2017 del Garante per la protezione dei dati personali ed alla successiva pronuncia 20.10.2017) e sulla base di questi elenchi esse autorità devono dar corso alle attività procedimentali del caso dando opportuna informazione ai genitori e/o alle scuole interessate nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

               Avv.Stefano Giordano

Responsabile nazionale FISM per le questioni giuridiche