Abbiamo capito che le bandiere si mettono davanti ai posti importanti… e la nostra scuola è importante anche lei

Scuola Infanzia S. Giuseppe, Salizzole • 8 giugno 2026

Da un'esplorazione iniziale a un progetto di educazione civica

Gli interessi e le curiosità dei bambini portano a percorsi inattesi e inesplorati, capaci di tracciare direzioni che all'inizio non avremmo mai pensato di ipotizzare. Ed è esattamente questo il senso profondo del progetto che vogliamo presentarvi. Da un’esplorazione iniziale alla realizzazione di un

progetto di Educazione Civica.

Il percorso nasce a settembre 2025 all'interno del gruppo di intersezione dei bambini grandi, il "Gruppo dei Cuori". Insieme alle loro maestre, i bambini muovono i primi passi verso la scoperta del proprio territorio, spinti dal desiderio di conoscere gli ambienti vicini alla scuola: la piazza, le vie, gli edifici e i monumenti. Durante questa prima esplorazione nascono le prime domande. I bambini notano un dettaglio ricorrente: la bandiera italiana è esposta in diversi punti chiave del paese. La vedono davanti al Comune, vicino al monumento ai caduti, davanti alla Scuola Primaria e accanto alla baita degli Alpini. Questo dettaglio diventa il filo conduttore del progetto. Le insegnanti colgono l'occasione per rilanciare lo stimolo con alcune domande: Perché esiste la bandiera? Perché si trova proprio in questi luoghi?

Accompagnati dalle maestre, i bambini scoprono così il valore pubblico e il significato simbolico di questi spazi: il Comune: inteso come la "casa dei cittadini", dove tra l’altro, lavora la nostra Presidente; il Monumento ai Caduti: il luogo in cui si ricorda chi ha perso la vita per la nostra libertà; la Baita degli Alpini: simbolo di un'associazione di volontariato e di supporto alla comunità.

I bambini osservano che la nostra scuola non ha nessuna bandiera ed esprimono così il desiderio di poterla avere.

Da questo desiderio nasce il passo successivo. I bambini, supportati dalle insegnanti, decidono di scrivere una lettera alla nostra presidente, Simonetta Finato, per spiegarle il loro percorso e motivare la richiesta di avere il Tricolore per la scuola. Nella lettera, i bambini raccontano le visite presso i vari luoghi pubblici e sottolineano l’aspetto comune della presenza del Tricolore in questi luoghi, riflettono sul valore e sul significato del Tricolore e formulano questa richiesta: “Cara Simonetta, noi abbiamo un desiderio: ci piacerebbe avere anche noi una bandiera dell’Italia da appendere in giardino o all’entrata della nostra scuola. Abbiamo capito che le bandiere si mettono davanti ai posti importanti… e la nostra scuola è

importante anche lei!”

La lettera si conclude con la richiesta di realizzare questo desiderio: “Riusciresti tu cara Simonetta a realizzare questo nostro desiderio? Ti ringraziamo perché ascolti sempre le nostre richieste e sappiamo che ti darai sicuramente da fare per noi, perché ci vuoi bene.”

Scritta la lettera, i bambini si recano personalmente all'ufficio postale per spedirla direttamente a casa di Simonetta. Per lei si tratta di una sorpresa, carica di un significato emotivo e istituzionale molto forte, sia per il ruolo che riveste nella scuola, sia per il suo percorso professionale e personale.

Il desiderio e l’entusiasmo dei bambini attiva immediatamente la scuola. Simonetta, supportata dai volontari, si mette subito all'opera per verificare la fattibilità del progetto e approfondire le disposizioni da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito relative all'uso dei simboli istituzionali. In particolare, la scuola fa riferimento alla circolare emanata in occasione della Giornata Nazionale della Bandiera del 7 gennaio, che promuove nelle comunità scolastiche la conoscenza dei valori formativi della Repubblica. Il Tricolore, infatti, non è un semplice pezzo di stoffa, ma il simbolo dell'unità di tutti i cittadini e il segno distintivo dell'identità della nostra nazione. L'educazione civica e il rispetto per la bandiera passano anche attraverso la cura e la sua corretta esposizione sugli edifici pubblici, così come regolato dal DPR 7 aprile 2000, n. 121, che stabilisce modalità, tempi e condizioni per il suo utilizzo. Accertato che la scuola dell'infanzia possiede tutti i requisiti a livello normativo, si procede con la realizzazione del progetto: acquisto delle bandiere e la verifica del luogo dove esporle.

Il progetto prosegue con un momento di grande emozione e sorpresa. Una mattina, i bambini della scuola dell'infanzia, i piccoli della sezione primavera e i bimbi del nido si ritrovano tutti insieme nel salone per un momento di preghiera comune. Insieme a loro e alle insegnanti c'è anche Simonetta, che ogni tanto ama passare a trovarli per condividere la quotidianità della scuola. All'improvviso, l'atmosfera raccolta viene interrotta da un suono familiare: suona il campanello. È la “postina, la sig.ra Ericka”. Porta con sé una lettera speciale e un pacchettino indirizzati proprio ai bambini del "Gruppo dei Cuori". La sorpresa tra i presenti è grandissima: è arrivata la risposta alla loro lettera. Si apre la busta e si dà lettura del contenuto perchè la Presidente ha voluto rispondere ufficialmente. Nella lettera, esprime tutta la sua commozione e la sua felicità per aver ricevuto il loro messaggio. Si dice meravigliata e orgogliosa della loro intuizione, e spiega ai bambini l'importanza di quello che hanno chiesto, ricordando che la

bandiera italiana, definita dall'Articolo 12 della Costituzione, è il simbolo della nostra identità nazionale.

“La presenza del Tricolore all'ingresso, dimostra che la scuola è un luogo di democrazia, dove si educa al rispetto dei diritti e dei doveri di ogni persona.”

La scuola decide di farsi portavoce di questa richiesta esaudendola, e sceglie di affiancare alla bandiera italiana una seconda bandiera: quella con simbolo della scuola. Questo “per dire, a tutti, noi siamo italiani e noi siamo la Scuola dell'Infanzia "San Giuseppe" e Asilo Nido Integrato "Nuvoletta".

Simonetta conclude la lettera augurandosi che delle bandiere ci si prenda cura tutti insieme piccoli e adulti, amandole e rispettandole, sia nei giorni quotidiani sia durante le celebrazioni delle feste nazionali.

La lettura della lettera si trasforma in un momento di festa: la Presidente consegna le bandiere ai bambini, che assistono all'esposizione delle stesse nello spazio esterno che è stato destinato e predisposto per l'occasione.

Per ringraziare di cuore, i bambini intonano con orgoglio l'Inno di Mameli, che ormai conoscono benissimo.

La conclusione formale del progetto è in realtà solo l'inizio di un percorso più grande. Questo percorso non si esaurisce con l'esposizione della bandiera, ma continua nel tempo. Come ricorda la Presidente, il testimone passa ora agli adulti, a chi lavora nella scuola e alle famiglie, che hanno la responsabilità quotidiana di mantenere vivo il valore e il rispetto del Tricolore.

Spetta alla comunità educante ricordare ogni giorno il significato civile di questa esperienza, accompagnando i bambini a crescere come cittadini consapevoli, fieri della propria identità e custodi di diritti, doveri e libertà.




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