Il rosario nel mese di maggio
Esperienza vissuta nel mese dedicato alla Madonna alla scuola di Vangadizza

Nel mese di maggio, dedicato alla Madonna, alla Scuola d’Infanzia Maria Bambina e al Nido integrato La Casa degli Orsetti di Vangadizza abbiamo vissuto una bella esperienza di preghiera e di comunità. Un gesto semplice, che si inserisce nel cammino di formazione religiosa proposto dalla FISM e in sintonia con il tema educativo dell’anno: “Il cuore, una grande casa”.
Le maestre educatrici, insieme ad alcune mamme, hanno preparato dei piccoli rosari composti da dieci Ave Maria, con palline colorate e una croce essenziale. Ogni bambino ha scelto la propria coroncina, personalizzata con l’iniziale del suo nome e custodita in una piccola bustina di pizzo.
Successivamente, le maestre hanno radunato i bambini nell’“arena”, la struttura semicircolare in legno del giardino. Lì don Vittorino, il parroco, ha spiegato con parole semplici che il rosario è uno strumento per pregare ricordando i momenti della vita di Gesù, guardati con il cuore della sua e nostra Mamma, Maria.
In due pomeriggi, al termine dell’orario scolastico, genitori e bambini si sono ritrovati nel salone davanti alla statua della Beata Vergine dell’Accoglienza – la Madonna della Medaglia Miracolosa, con le mani aperte come dispensatrice di grazia. La coordinatrice, maestra Elvira, ha introdotto il momento di preghiera; don Vittorino ha offerto una breve riflessione iniziale e, alla fine, una benedizione sui bambini, sulle loro famiglie e sulla Scuola Materna. Le mamme si sono alternate nell’enunciazione dei misteri, accompagnandoli con un semplice commento.
I bambini hanno “sgranato” il loro piccolo rosario e recitato ad alta voce le Ave Maria e i Padre nostro, preghiere che conoscono bene perché ripetute ogni giorno prima del pranzo insieme al loro Angelo di Dio.
Si è creato un clima di raccoglimento sereno, che ha fatto riaffiorare il ricordo di quando, un tempo, nelle case ci si riuniva ogni sera per la recita del santo Rosario. Forse anche oggi, chissà, questo gesto potrà tornare a trovare spazio nelle famiglie.






